C’è una cosa che sorprende quasi tutti quelli che vengono a Roma per una partita: lo Stadio Olimpico non ha una fermata della metropolitana. In una città con tre linee metro, l’impianto che ospita Roma, Lazio e la nazionale di rugby si raggiunge solo cambiando mezzo almeno una volta, oppure camminando l’ultimo tratto.
Non è un problema, ma va saputo prima. Perché la differenza tra chi arriva rilassato mezz’ora prima del fischio d’inizio e chi arriva col fiatone al quindicesimo minuto sta tutta in una decisione presa la mattina: quale combinazione di mezzi prendere e a che ora uscire di casa.
Questa guida serve a farti arrivare senza stress, sia che tu venga per una partita di Serie A sia che tu venga per il Sei Nazioni. Le due situazioni si somigliano nella logistica, ma cambiano in modo importante per orari, atmosfera e regole d’ingresso.
Dove si trova esattamente lo Stadio Olimpico
Lo stadio si trova nel Foro Italico, a nord del centro storico, in un’ansa del Tevere ai piedi di Monte Mario. In linea d’aria sono poco più di 5 chilometri da piazza Venezia, ma la strada reale ne fa 6 o 7 a seconda del percorso.
La zona è un complesso sportivo, non un quartiere: intorno allo stadio ci sono altri impianti, campi da tennis, il Ministero degli Esteri alla Farnesina e poco altro. Bar e ristoranti si trovano più lontano, verso Ponte Milvio o i Parioli. È una cosa che vale la pena tenere a mente quando pianifichi la giornata: allo stadio non ci arrivi due ore prima per fare aperitivo lì intorno, perché lì intorno non c’è granché.
Il Tevere divide l’area in due. Da un lato, quello dello stadio, ci sono Piazzale della Farnesina, il Lungotevere Maresciallo Diaz e Piazzale dello Stadio Olimpico. Dall’altro c’è Piazza Mancini, che è il capolinea del tram 2 e di diverse linee di bus. I due lati sono collegati dal Ponte Duca d’Aosta, che si attraversa a piedi in pochi minuti. Capire da quale lato ti conviene scendere è metà del lavoro.
Il percorso più affidabile: metro A fino a Flaminio, poi tram 2
Se dovessi indicarne uno solo, è questo.
Prendi la metro A fino alla fermata Flaminio, che si trova a Piazzale Flaminio, appena fuori Porta del Popolo. Da lì parte il tram 2, che in circa 15 minuti ti porta al capolinea di Piazza Mancini. Scendi, attraversi il Ponte Duca d’Aosta a piedi e in 10 minuti sei davanti allo stadio.
Perché funziona meglio degli altri: il tram ha una sede propria per buona parte del percorso, quindi non resta imbottigliato nel traffico che nelle sere di partita si forma su tutti i lungotevere. È il mezzo che regge meglio la pressione delle 60.000 persone che si muovono insieme.
Il difetto è che nell’ora prima del fischio d’inizio il tram 2 è pieno, e “pieno” a Roma significa che potresti dover lasciar passare una corsa. Le corse sono comunque frequenti nei giorni di evento.
Se arrivi da Termini o dalla zona di via Cavour, la sequenza completa è: metro B fino a Termini, cambio sulla metro A, quattro fermate fino a Flaminio, poi il tram. Sembra lungo scritto così, ma sono 45 minuti porta a porta, cambi compresi.
L’alternativa senza tram: metro A fino a Ottaviano e bus 32
Il bus 32 collega Piazza Risorgimento e la stazione Ottaviano della metro A con Piazzale della Farnesina, che è la fermata più vicina in assoluto allo stadio sul lato Tevere.
È la scelta giusta se stai già dalle parti del Vaticano o se il tram 2 ti risulta scomodo. Il rischio è quello di tutti i bus di superficie: nelle sere di partita alcune strade della zona vengono chiuse per motivi di sicurezza e le linee possono essere deviate all’ultimo, con fermate spostate rispetto al solito.
C’è anche una terza via, che molti tifosi romani usano da sempre: scendere a Ottaviano e fare gli ultimi 2 chilometri e mezzo a piedi. Sono circa 30 minuti di camminata, ma nelle sere di grande afflusso spesso ci metti meno che aspettando un bus bloccato nel traffico. E se piove, ovviamente, è tutt’altra storia.
Se preferisci non cambiare mezzo: gli autobus diretti
Chi non ama i cambi ha due opzioni interessanti dal centro.
Il bus 910 parte da Piazza Indipendenza, a due passi da Termini, passa per Piazza della Repubblica e arriva a Piazza Mancini. Da lì si attraversa il ponte come per il tram. È il collegamento più semplice per chi alloggia nella zona compresa tra Termini, Monti e Repubblica: un solo mezzo, zero cambi, anche se i tempi dipendono dal traffico.
Il bus 70 parte da via Giolitti, sul fianco di Termini, risale via Nazionale e arriva a Piazzale Clodio. Piazzale Clodio è dall’altro lato rispetto a Mancini, sul versante di Monte Mario, e dista dallo stadio una ventina di minuti a piedi. Ha senso soprattutto se hai un posto in Tribuna Monte Mario o in Curva Nord.
Altre linee che servono l’area, utili a seconda di dove alloggi: la 280 da Piramide e Ostiense, la 301 da Lepanto, la 226 e la 200 dai quadranti nord, la 628, la 911 e la 982. Se stai in centro storico, comunque, la combinazione metro più tram resta la più prevedibile.
Quale fermata scegliere in base al tuo settore
Lo stadio ha quattro macro-settori: Tribuna Tevere e Tribuna Monte Mario sui lati lunghi, Curva Sud e Curva Nord dietro le porte.
La Tribuna Tevere guarda il fiume: se hai il biglietto lì, l’accesso più comodo è dal lato di Piazzale della Farnesina e del Lungotevere, quindi bus 32 oppure tram 2 con attraversamento del ponte.
La Tribuna Monte Mario è sul lato opposto, verso la collina: si raggiunge meglio dal versante di Piazzale dello Stadio Olimpico e viale dei Gladiatori, cioè arrivando da Piazzale Clodio.
Per le curve la differenza è meno netta, ma il perimetro dello stadio va percorso a piedi e nei giorni di grande afflusso ci sono transenne e percorsi obbligati: sbagliare lato può costarti 15 o 20 minuti di camminata in più. Controlla il settore stampato sul biglietto prima di uscire, non dopo essere sceso dal tram.
A che ora conviene uscire
Per una partita serale di Serie A con fischio d’inizio alle 20.45, dal centro conviene uscire intorno alle 19. Arrivi verso le 19.45, hai il tempo di superare i controlli senza fila e di trovare il tuo posto con calma.
Per il rugby, che all’Olimpico si gioca il sabato pomeriggio, l’afflusso è più diluito e più rilassato: uscire un’ora e mezza prima è più che sufficiente, e molti arrivano anche prima per godersi il villaggio dei tifosi.
I controlli all’ingresso prevedono metal detector e verifica del documento, e per un evento da 60.000 persone questo significa code. L’ultimo quarto d’ora prima del fischio d’inizio è sempre il momento peggiore per presentarsi ai tornelli.
Il ritorno: la parte che quasi nessuno pianifica
Questa è la sezione che vale il prezzo del biglietto, si fa per dire.
Dopo il fischio finale, decine di migliaia di persone escono contemporaneamente e si dirigono verso gli stessi tre o quattro punti. Il tram 2 a Piazza Mancini fa file lunghe, i bus vengono presi d’assalto e i taxi in zona sono praticamente introvabili.
C’è poi un dettaglio di orari che può rovinare la serata. Le metropolitane romane chiudono presto: nei giorni feriali e la domenica le ultime corse dai capolinea partono intorno alle 23.30, mentre il sabato il servizio si allunga fino all’1.30. Una partita serale che finisce alle 22.45, sommata a 20 minuti di deflusso e 20 di tram, ti porta a Flaminio intorno alle 23.25. Il margine c’è, ma è sottile: basta un recupero lungo o un tram perso e la metro l’hai persa.
Le alternative esistono. Quando le metro chiudono, il servizio prosegue con le linee bus notturne che ricalcano i percorsi delle metropolitane: nMA per la linea A, nMB per la B, nMC per la C. La zona dello stadio è servita anche dalle notturne n200 e n201.
Il consiglio pratico è semplice: se la partita è infrasettimanale o domenicale in orario serale, decidi prima come torni. Camminare fino a Piazzale Clodio e prendere un bus da lì, oppure mettere in conto un tratto a piedi fino a Ponte Milvio dove i taxi si trovano più facilmente, sono soluzioni che ti fanno risparmiare più tempo dell’attesa in coda a Mancini.
Cosa cambia tra una partita di calcio e una di rugby
Sono due giornate diverse, anche se lo stadio è lo stesso.
Il calcio
Roma e Lazio giocano entrambe all’Olimpico, quindi in un weekend di campionato può esserci una partita e nel successivo un’altra, con squadre e tifoserie completamente diverse. Gli orari cambiano di giornata in giornata: si va dalle 12.30 alle 20.45.
L’atmosfera nelle curve è intensa e il dispositivo di sicurezza è proporzionato. Per le partite considerate a rischio possono scattare limitazioni alla vendita dei biglietti per i residenti di alcune province, chiusure di settori o divieti di trasferta: sono decisioni che arrivano dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive spesso pochi giorni prima, quindi il biglietto conviene comprarlo dai canali ufficiali dei club e controllare gli aggiornamenti nella settimana della partita.
Se vieni da fuori e non hai una fede calcistica precisa, i settori più tranquilli sono la Tribuna Tevere e la Tribuna Monte Mario.
Il rugby
Il Sei Nazioni è un’altra cosa. Le partite dell’Italia si giocano il sabato pomeriggio, i tifosi delle due squadre siedono mescolati senza settori separati, si beve insieme prima e dopo, e le famiglie con bambini sono la norma. Roma nel weekend del Sei Nazioni si riempie di irlandesi, gallesi e francesi che trasformano il centro in una festa lunga tre giorni.
Nel 2027 l’Italia gioca tre partite casalinghe all’Olimpico, tutte di sabato alle 15.10: contro l’Irlanda il 13 febbraio, contro la Francia il 6 marzo e contro il Galles il 13 marzo. Le tre date sono quelle in cui gli alloggi in centro si esauriscono per primi, insieme al weekend della maratona.
Vale la pena notare una coincidenza utile a chi programma un viaggio: Italia-Galles del 13 marzo cade il giorno prima della maratona di Roma, il 14 marzo. Chi arriva per una delle due cose può, con un solo viaggio, vederle entrambe.
Cosa serve per entrare e cosa non puoi portare
Il biglietto per lo Stadio Olimpico è nominativo. Viene emesso con i dati anagrafici di chi lo acquista e all’ingresso gli steward verificano che il nome sul titolo corrisponda a quello sul documento d’identità. Quindi due cose, sempre: il biglietto e un documento valido. Senza documento non entri, anche se il biglietto è regolare.
Se compri per più persone, i dati di ciascun spettatore vanno inseriti al momento dell’acquisto. Cedere un biglietto a qualcun altro è possibile solo passando dalla procedura ufficiale di cambio nominativo, non consegnandolo e basta.
Sugli oggetti, la lista dei divieti è quella standard degli stadi italiani: niente bottiglie, lattine o contenitori rigidi, niente ombrelli, niente aste, caschi, oggetti contundenti, laser, strumenti sonori come trombe e tamburi, superalcolici. Striscioni, tamburi e coreografie richiedono un’autorizzazione preventiva che va richiesta con giorni di anticipo. Anche gli zaini grandi possono essere respinti, e allo stadio non esiste un deposito bagagli: quello che non entra, resta fuori.
Conserva il biglietto fino all’uscita e occupa il posto assegnato: sono due regole che gli steward fanno rispettare davvero, anche quando i settori sono mezzi vuoti.
Domande frequenti
Esiste una metro che arriva allo Stadio Olimpico?
No. Lo Stadio Olimpico è l’unico grande impianto sportivo di Roma senza una fermata della metropolitana nelle immediate vicinanze, e non ci sono progetti operativi che cambieranno la situazione a breve. Le stazioni più vicine sono Flaminio e Ottaviano, entrambe sulla linea A, ed entrambe richiedono un secondo mezzo o una camminata di circa mezz’ora. La soluzione che si avvicina di più a un collegamento diretto è la combinazione metro A fino a Flaminio più tram 2 fino a Piazza Mancini, che è anche quella indicata dalle comunicazioni ufficiali del Comune nei giorni di partita. Chi arriva a Roma aspettandosi un collegamento metropolitano come quello di San Siro o dell’Allianz Stadium resta sorpreso: qui il modello è diverso e va messo in conto nella pianificazione dei tempi.
Quanto tempo ci vuole dal centro di Roma allo Stadio Olimpico?
Dal centro storico servono tra i 40 e i 50 minuti con i mezzi pubblici, cambi inclusi. Partendo dalla zona di Termini, Monti o via Cavour, il percorso tipico è metro B fino a Termini, metro A fino a Flaminio, tram 2 fino a Piazza Mancini e circa 10 minuti a piedi attraversando il Ponte Duca d’Aosta. In taxi, in condizioni normali di traffico, sono 15 o 20 minuti, ma nelle ore precedenti e successive a una partita i tempi si allungano molto e alcune strade vengono chiuse. Il consiglio è di calcolare almeno un’ora dal momento in cui esci a quello in cui sei ai tornelli, soprattutto se il tuo settore si trova sul lato opposto rispetto a dove scendi.
Come si torna in centro dopo la partita?
Con gli stessi mezzi dell’andata, ma mettendo in conto attese più lunghe: il deflusso concentra decine di migliaia di persone nello stesso momento sulle stesse fermate. Il tram 2 da Piazza Mancini resta l’opzione più efficiente nonostante la coda. Attenzione agli orari: le ultime corse delle metropolitane partono dai capolinea intorno alle 23.30 nei giorni feriali e la domenica, mentre il sabato il servizio si prolunga fino all’1.30. Dopo la chiusura entrano in funzione le linee bus notturne nMA, nMB e nMC, che seguono i percorsi delle rispettive metro, più le notturne n200 e n201 che servono la zona dello stadio. Per una partita serale infrasettimanale conviene decidere il rientro prima di uscire di casa.
Serve il documento d’identità per entrare allo stadio?
Sì, ed è obbligatorio. Il biglietto è nominativo per legge e gli steward all’ingresso verificano che il nome stampato corrisponda a quello del documento esibito. Senza un documento valido l’accesso viene negato, anche a chi ha un biglietto regolarmente acquistato. Vale per tutti gli spettatori, italiani e stranieri: per i visitatori dall’estero va bene il passaporto o la carta d’identità del proprio paese. Se hai acquistato i biglietti per un gruppo, ricorda che i dati di ogni persona vanno inseriti al momento dell’acquisto e che il nome non si cambia all’ultimo momento: esiste una procedura ufficiale di cambio nominativo, ma richiede tempi tecnici e va fatta in anticipo.
Si può andare allo stadio a piedi dal centro?
In teoria sì, ma non è una passeggiata: dal Colosseo allo stadio sono circa 7 chilometri, cioè un’ora e mezza abbondante di cammino. Un compromesso che funziona bene è fare metro o bus fino a Piazzale Flaminio e proseguire a piedi lungo il Tevere: sono circa 4 chilometri di lungotevere alberato, tra i 45 e i 50 minuti, e nelle giornate di rugby è un percorso piacevole che molti fanno insieme ad altri tifosi. Se scendi a Ottaviano, invece, restano 2 chilometri e mezzo, circa mezz’ora. Nelle sere di grande afflusso camminare l’ultimo tratto è spesso più veloce che aspettare un bus bloccato nel traffico.
Conviene prendere un taxi?
All’andata può avere senso se siete in tre o quattro e volete evitare i cambi, tenendo presente che nell’ora precedente al fischio d’inizio il traffico intorno al Foro Italico rallenta parecchio e che alcune strade vengono chiuse dalla Polizia Locale nelle fasi di afflusso. Al ritorno, invece, trovare un taxi nei pressi dello stadio subito dopo la partita è molto difficile: le auto non entrano nell’area transennata e la domanda è concentrata in pochi minuti. Se vuoi rientrare in taxi, la strategia migliore è camminare 15 o 20 minuti verso Ponte Milvio o Piazzale Clodio e prenotare da lì, quando il grosso della folla si è già disperso.
Quando gioca l’Italia di rugby all’Olimpico nel 2027?
L’Italia disputa tre partite casalinghe nel Sei Nazioni 2027, tutte allo Stadio Olimpico e tutte di sabato alle 15.10: Italia-Irlanda il 13 febbraio, Italia-Francia il 6 marzo e Italia-Galles il 13 marzo. Le tre giornate portano a Roma decine di migliaia di tifosi stranieri, in particolare irlandesi e gallesi, e sono tra i weekend in cui gli alloggi in centro si esauriscono prima. Chi vuole assistere a una di queste partite dovrebbe prenotare il soggiorno con diversi mesi di anticipo, molto prima di comprare il biglietto della partita. Da segnalare che il 13 marzo, giorno di Italia-Galles, precede di poche ore la maratona di Roma del 14 marzo.
Conviene dormire vicino allo stadio o in centro?
In centro, quasi sempre. La zona del Foro Italico è un’area di impianti sportivi e uffici: l’offerta di alloggi è limitata, e soprattutto una volta finita la partita lì intorno non c’è nulla da fare, né da vedere il giorno dopo. Dormendo in centro paghi 40 o 50 minuti di viaggio nel giorno della partita, ma ti ritrovi a piedi da tutto il resto per tutti gli altri giorni del soggiorno. Considerando che quasi nessuno viene a Roma solo per una partita, il calcolo è presto fatto. La cosa che conta davvero, nella scelta della zona, è la vicinanza a una fermata della metro A o della metro B: da lì tutto il resto viene di conseguenza.
Dove alloggiare per una partita all’Olimpico
Se la partita è il motivo che ti porta a Roma ma non è l’unica cosa che vuoi vedere, la scelta più sensata è il centro storico, e in particolare la zona attorno a via Cavour e al Rione Monti.
Da qui la fermata Cavour della metro B è a due minuti, il che significa Termini in una fermata e l’intera linea A, quella che ti porta verso lo stadio, a portata di un cambio. Nell’altra direzione hai il Colosseo a 450 metri e i Fori Imperiali a 400: la mattina della partita puoi passeggiare tra le rovine e il pomeriggio essere all’Olimpico.
The Roman Empire Guesthouse si trova al civico 275 di via Cavour, al piano nobile di un palazzo storico nel cuore di Monti. Cinque camere luminose con soffitti alti, intitolate a donne dell’antica Roma, e un deposito bagagli che torna utile quando arrivi la mattina della partita e la camera non è ancora pronta.
Se stai organizzando un viaggio attorno a una partita di campionato o a un weekend di Sei Nazioni, scrivici: sappiamo bene quanto ci vuole per arrivare all’Olimpico da qui e possiamo aiutarti a incastrare gli orari.